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IL FINANZIAMENTO O LA LINEA DI CREDITO

Attenzione alle truffe

Attenzione alle truffe

Dando seguito al precedente articolo cerchiamo di dare qualche altra piccola informazione sul Mondo dei  cosiddetti “Squali”.Molto spesso mi sono trovato a dover affrontare questi temi:- apertura di una linea di credito- concessione di un finanziamento

La strategia che si usa in questi casi si concentra su una sola città, LONDRA. Questo perchè la capitale Britannica rappresenta il luogo privilegiato in Europa in termini di reperibilità di capitali finanziari, soprattutto grazie alla forte presenza di capitali stranieri e questo è un dato di fatto.
Sulla base di questo dato di fatto il Mondo degli squali propone una soluzione a pennello:

  • Costituire una LTD;
  • Dotarla di capitale, in misura anche molto elevata.

La LTD in Europa è un soggetto giuridico facile da costituire ed inoltre necessita di criteri differenti rispetto alle prassi italiane, legate al versamento di capitale minimo praticamente inesistente. Ciò vuol dire che le LTD non devono avere capitale minimo da versare, quindi possono essere costituite con milioni di Sterline di capitale sociale del quale non dovrà essere versato nulla.Questi squali si dimenticano però di dirvi che nel caso in cui qualcosa andasse storto, voi sarete interamente responsabili per il capitale dichiarato nella fase di costituzione, poiché tale capitale si identifica come un obbligo di cui dovrete rispondere verso i futuri creditori.

Gli Squali, agendo su una profonda differenza esistente tra le nomative Italiane e quelle Inglesi, legata alla differenza nel versamento di una quota percentuale minima rispetto al capitale indicato,  fanno ipotizzare al malcapitato cliente che ci debba essere stata di sicuro una transazione sul conto della società o un passaggio di denaro in ogni caso.

Bhè, cari signori, cercheranno sempre di vendervi a caro prezzo che una società con forte capitalizzazione in Inghilterra possiederà  la forza di farsi rilasciare:

  • Un finaziamento che voi potreste usare per risollevare la vostra posizione, in modo assolutamento libero;

OPPURE

  • L’apertura di una linea di credito poichè il vostro capitale sociale costituirà  garanzia di solidità della società.

In entrambi i casi, queste persone vi stanno mentendo e stanno solo cercando di estorcervi del denaro.

Questo posso testimoniarlo in prima persona perchè, anche in questo caso veniamo spesso contattati da persone che ci chiedono se sia possibile montare queste operazioni e  mi sono anche imbattuto direttamente in qualcuno di questi falsi professionisti che ci chiedevano di incorporare questo tipo di società, attribuendoci dei mandati per la formazione di società a forte capitalizzazione per cui si rifiutavano di dare ulteriori dettagli sulla natura della capitalizzazione. L’ unica informazione che si forniva  era legata alla loro abilità e capacità di creare contatti o essere in grado di reperire finanziamenti in Italia o altrove.

Questo significa che anche il sottoscritto non è stato in grado in prima battuta di capire l’inganno celato dalla ragione della costituzione,  rischiando di passare per uno di questi accattoni che si fa pagare decine  di migliaia di Euro e che come unico risultato fornisce una costituzione societaria che  non sarà  mai in grado di rispondere alle esigenze per cui un cliente paga una consulenza.

Cari signori, voglio offrirvi come la scorsa volta alcune raccomandazioni aventi come scopo quello di evitare di imbattervi in questi falsi professionisti:

  • Avvaletevi di società specilizzate e abilitate. Penso che l’unica cosa da fare sia quella di avvalersi di banche o professionisti affermati nel settore;
  • Preferite professionisti con studi propri. Attenzione pertanto ai service offices oppure al solito appuntamento presso il VOSTRO indirizzo. Gli squali dicono che si trovano sempre e per caso dalle vostre parti, giustificando con ragioni di lavoro e che quindi è meglio che l’appuntamento venga eseguito presso di voi;
  • Se vi parlano della questione LTD ditegli che per avere una linea di credito ci vogliono ASSET REALI che siano in capo alla società e che la società abbia esperienza ed una relazione conclamata con la banca. Pertanto chiedete come è possibile ricevere quanto promesso su una nuova società. Ma attenzione: lo stesso vale anche per le vecchie società offerte pronte all’uso. Non credete che una vecchia società con 1 o più anni di attività dalla costituizione abbia maggior valore; è la stessa cosa perchè nel 99,99% dei casi sarà sempre una società di tipo dormiente, ossia una società con zero operazioni di bilancio. Pertanto anche in questo caso chiedete come fa una società che non ha mai lavorato, anche se vecchia, ad essere finanziabile;
  • Chiedete quando vi parlano di questa Alta Capitalizzazione da dove questa esce fuori, se voi non avete tale capitale per coprire;
  • Chiedete se vi viene offerta società con capitalizzazione di un paio di Milioni di Sterline, come mai ve la fanno pagare intorno a 20/50Mila €. Fatevi spiegare se vi stanno regalando la differenza del capitale sociale;
  • Non cadete mai nella trappola: a meno che non abbiate posizioni aperte in Inghilterra o in altri paesi, la bance non comcederà mai dei finanziamenti per effettuare asquisti in Italia.

Sulla base di queste domande vedrete che la persona scapperà e non vi cercherà  mai più perchè la sicurezza dello squalo svanisce di fronte a tali domande argomentate e dirette. Quello che voglio raccomandarvi è di fare sempre particolarmente attenzione e di mettere da parte il problema  che avete al momento, cercando   di agire in modo logico. Ciò vuoldire avere un quadro chiaro di tutta un’operazione e delle parti coinvolte. In questo caso i VERI professionisti danno sempre le giuste risposte con prove ed evidenze; i truffatori spariscono.

Questo articolo, come il precedente, ha il fine di accrescere la credibilità e la dignità del mio lavoro che a causa di una lunga lista di imborglioni si trova ad essere considerato un’ attività ad alto rischio di truffa: un consulente italiano che  lavora all’estero finisce sempre per essere visto come un’imborglione dagli italiani stessi.
Ovviamente questo è seccante ed invito chiunque abbia dei dubbi o delle domande da rivolgermi a scrivermi direttamente. Vi invito a verificare che non tutti i consulenti fiscali Italiani all’estero sono dei truffatori ma che, nonostante le mele marce, ci sono ancora in giro seri professionisti.

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COME NON FARSI FREGARE…

truffa

Seguendo il contenuto del mio ultimo articolo vorrei dare un po’ di informazioni a voi, cari lettori, su cosa si potrebbe verificare quando si viene approcciati da studi che promettono consulenza fiscale e finanziaria in ambiente internazionale.
Trattare questo topic è obbligatorio, visto il numero di richieste che ricevo ogni giorno da persone che presentano SEMPRE gli stessi dubbi:
  • Senta Dottore, è possibile scontare questa garanzia bancaria?
  • Senta Dottore, è possibile andare in banca e chiedere un’affidamento sulla base di questo capitale sociale?
  • Senta Dottore, sulla base di questa capitalizzazione in quanto tempo si potrà ottenere un finanziamento?
Ripropongo queste domande perchè ho sempre verificato che dietro a queste richieste ci sono due elementi comuni:
  1. Un problema di una persona che in relazione ad una situazione di difficoltà/disperazione si affida a soluzioni di “consulenti”, convita dai bla bla bla, una bella presenza, bei vestiti e belle penne piuttosto che da concretezza
  2. La solita truffa messa in moto da quelli che la scorsa volta un mio cliente ha definito “SQUALI” incontrati nel mercato Inglese.
Sulla base di questa definizione e delle varie esperienze passate e presenti, visto il fine di questo blog, mi sembra doveroso da parte mia fare due cose: dare un po’ di dignità e credibilità al mio lavoro e dare delle informazioni che possano permettere alle persone, qualora si avvicini uno Squalo, perchè sia possibile avvistarlo evitando perdite economiche e facili illusioni che spesso portano a frustrazione a disperazioni aggiuntive.
Il compito di questo articolo è quello di darvi gli strumenti base per smascherare gli squali. Lo farò ritornando ai punti di cui sopra
Senta Dottore e’ possibile scontare questa garanzia bancaria?
La risposta è no e le ragioni sono le seguenti:
  1. Scontare una garanzia bancaria non significa, come gli squali vogliono far credere, pagare a loro una commisione, di norma abbastanza elevata, che ci permette di andare in banca e ricevere liquidità. Di norma si promette intorno all’ 80% per le BG (garanzie bancarie) a un’anno con percentuali a scendere per gli anni seguenti. Una BG generalmente si mette come sottostante a garanzia di un’operazione reale. Pertanto, qualora vi troviate in difficoltà, non pensate che sia possibile attraverso lo sconto di una BG/MTN/FIDEJUSSIONE andare in una banca Inglese o estera e farsi dare dei soldi che saranno vostri. Questi titoli possono essere valutati dalla banca solo su operazioni effettuate nel paese in cui scontate. In ogni caso tengo a sottolineare che, per quel che riguarda l’ Inghilterra, a meno che non siate correntisti con posizioni personali attive in banca e già elevate ed in possesso di ASSET personali, scordatevi che sia possibile fare operazioni di questo tipo. E sfido chiunque sostenga il contrario.
  2. Quando gli squali si avvicinano, porteranno dei titoli o li manderanno in copia  via email fornedovi le seguenti informazioni:
  • Copia del titolo con timbro e firma (guardate con attenzione; di norma è tutto palesemente e falso)
  • Nominativo della persona che ha ricevuto il titolo affidato (generalmente Russo o Arabo, con invio anche di Passaporto)
  • Codice ISIN (numero di identificazione del titolo) di identificazione come prova provata del titolo dicendo che con l’ISIN è possibile risalire allo strumento finanziario (in effetti è vero), non considerando che dall’ISIN si risale allo strumento finanziario esistente ma non correlato all’operazione proposta
  • Vi diranno che faranno con voi delle JVA, Joint Venture Agreement, basando il tutto su alte performaces prodotte con programmi ad alto rendimento perchè in base a questo voi ripagherete il titolo: cose mai viste ed impossibili da un punto di vista reale da realizzare nel mercato.
  • Vi diranno che nei contratti firmeranno loro come procuratori tanto hanno la procura aperta da parte del beneficiario del titolo (operazione rifiutata da tutte le banche del Mondo).
Al fine di evitare perdite di tempo ed economiche, ricordatevi di chiedere sempre quanto segue:
  • Email del banker (mi raccomando, il banker della banca che emette il titolo deve avere un’email ufficiale e non un account gmail, yahoo, hotmail o altro)
  • Numero di telefono di rete fissa e non numero di cellulare (attenzione, i cellulari inglesi iniziano tutti con 07. Pertanto quando ricevete qualcosa da un’email non ufficiale e comunicate solo tramite cellulare, sapete già che stanno cercando di fregarvi)
  • Guardate all’importo del titolo che vi propongono che di norma si aggira sempre al di sopra di 100 Milioni di $/€ e fate un ragionamento: com’è possibile farsi affidare questa cifra? Fate questa domanda allo squalo e chiedete che vi dia il bilancio/visura del beneficiario del titolo
  • Altro aspetto: come mai una persona mi viene a proporre un’affare di queste dimensioni, quando potrebbe farlo da solo?
Nel momento in cui voi andrete a fare queste domande non ci sarà mai nessuno Squalo che potrà darvi una risposta in merito e la ragione è la seguente: E’ TUTTO FALSO!
Cercheranno di farvi credere che siano ottimi titoli. Solitamente:
  • HSBC, filiale di Tottenham Court Road, ma si dimenticano di dirvi che è un semplice sportello bancario che non può, ripeto, NON PUO’ in alcun modo emettere questo tipo di strumenti
  • Deutch Bank Francoforte, ma non vi daranno mai un nominativo di un Bank Officer. Vi diranno invece che si tratta di un titolo di nuova emissione che la banca emette per voi
  • BARCLAYS: è sempre Barclays Londra o New York, questo in relazione al prestigio internazionale dal punto di vista finanziario delle due città.
Spesso i titoli proposti coinvolgono una LTD da costiuire perchè è a Londra che si chiuderà l’operazione. Vi dico che questa è pura, totale e assoluta fantasia. Non esisterà mai la possibilità in UK di fare ciò. Anche se si possiede soltanto una LTD nuova o datata senza null’altro correlato, non si possiede praticamente nulla nel Regno Unito. Ponetevi sempre questa domanda: “Posseggo qualcosa inUK? Se la risposta è no, dite al Signor Squalo che è stato un piacere fare una chiacchierata e bersi un caffè insieme, ma che avete altri programmi.
Invito tutti a prestare molta attenzione poichè, lavorando qui, ho ricevuto troppe richieste basate sulla convinzione che a Londra sia possibile lavorare facilmente  con strumenti finanziari. Posso dirvi che non è affatto così.
Capisco che chi si trova in difficoltà guardi solo ai risultati finali di una soluzione ben presentata da questi falsi esperti che sottolineano che tutto quello promesso è facilmente verificabile.
Il mio consiglio è quello di prendere nota delle poche domande riportate, ponendole al signor Squalo. Le reazioni possono essere facilmente prevedibili:
  • La persona in questione non risponde più al telefono e sparisce;
  • Si viene insultati perchè si mettono in discussione anni e anni di lavoro ed esperienza vantati dallo squalo.
Spero solo che questo primo articolo di una lunga serie su questo filone metta in guardia dalle facili promesse e spero che possa aiutare qualche persona ad evitare in futuro perdite economiche e frustrazione. Si consinglia sempre di affidarsi ai professionisti

IL TEATRINO DELLA POLITICA

In uno dei miei ultimi articoli, avevo analizzato alcuni dei punti cardine della recente manovra finanziaria varata dal Governo.
La manovra si presentava con un mix di interventi relativi al taglio della Spesa Pubblica e ad un potenziamento dell’ azione contro l’ evasione fiscale.
Se dall’ azione contro la evasione fiscale è possibile fare valutazioni solo previsionali che andranno poi ridiscusse, nell’ottica del taglio della spesa Pubblica il Governo conta di gettare le basi per la stabilità finanziaria.
Tuttavia, gettando uno sguardo a quelli che sono i dibattiti sviluppati in questi ultimi giorni, si sta aprendo un forte contenzioso tra gli enti locali (soprattutto le Provincie e le Regioni) ed il Governo.
Le ragioni risiedono negli interessi divergenti che vi sono in gioco:
  • Il Governo deve garantire i parametri Europei e la stabilità socio economica di tutta la nazione;
  • Gli Enti Locali devono fare in modo di garantire la continuità dei servizi delegati dalla Costituzione.
Questa differente visione di interessi rappresenta la causa dei conflitti sui quali al momento nessuno è disposto a cedere o fare qualche concessione.
Cerchiamo tuttavia di entrare un po’ nel cuore del problema. Gli Enti locali affermano di avere una partecipazione superiore al taglio della Spesa Pubblica rispetto allo Stato in misura pari al 51%; il Governo da parte sua dice che le Regioni sono responsabili di cattiva gestione, basti pensare a quello che succede nella quasi totalità delle Regioni italiane nel campo della Sanità.
In pratica siamo spettatori di un Ping Pong di accuse e minacce. Non meno importante, molti Governatori avevano minacciato di ritirare le deleghe davanti al Presidente della Repubblica. Purtroppo questo è sufficiente a dimostrare quanto in basso stia andando l’Italia come Paese poiché, soggetti che i dovrebbero rappresentarci ed essere in grado di assumersi responsabilità con proposte e soluzioni, prendono la strada del teatrino della Politica, causa dei mali italiani, e si minacciano dimissioni e finte ribellioni.
Ritengo che non sia questo un modo serio di operare: le cose sono sempre migliorabili e i nostri governanti in toto dovrebbero rendersene conto tralasciando i propri interessi personali e pensando al bene del paese.
Ad esempio vorrei capire:
  • Perchè si parla tanto di sopprimere le Province, organo inutile unico al mondo per esistenza come ente locale, ma l’azione tarda ad arrivare. Come mai i nostri cari Politici non rinunciano a qualche posto di comodo per il bene del Paese?
  • Come mai non si vanno a sopprimere le Comunità Montane al livello del Mare (inutile sottolineare il paradosso in questione);
  • Come mai alcune Regioni anche se con buchi di bilancio possono giustificare 40 o 50 Ambasciate all’estero?
  • Come mai nella maggior parte degli Statuti Regionali si concede l’ indennità a vita non tassabile dopo solo 1 legislatura? La Calabria ha il record di una  mezza legislatura ed è d’obbligo sottolineare che questo punto è stato votato all’unanimità.
Potrei continuare con questa lista di cose annoiandovi con pagine e pagine. Quello che voglio dire è che la nostra classe dirigente è ormai intossicata da quella che è la consuetudine del potere: nessuno di loro a qualsiasi livello è disposto a concedere nulla. Il triste epilogo è che tutto ciò va a discapito dei cittadini che ne  soffrono le dirette conseguenze con pensioni minori ed incremento dei costi dei servizi, rincari autostradali, benzina etc etc. Nessuno dei nostri cari Governanti si assume mai l’onere di agire con responsabilità ricordandosi che abbiamo un Debito Pubblico come nessun altro Paese al Mondo per incidenza pro capite e che viviamo come cittadini sotto una costante cornice di incertezza sul nostro futuro.
Logicamente anche l’ evasione è una parte del problema che tocca molti cittadini, ma tuttavia ritengo che di fronte a un teatrino di bla bla bla i soggetti preferiscano prendere strade differenti.
Prima di concludere vorrei sottolineare un fatto facendo un paragone che incide comunque sulle considerazioni da me effettuate:
tutti sappiamo dello scandalo della Salerno-Reggio Calabria, lavoro che parte 14 anni come manutenzione stradale straordinaria volta ad aggiungere una corsia, ossia a costruire una terza corsia nei tratti percorribili. Ebbene, in data 2010 la spesa è cresciuta di 10 volte quella stanziata inizialmente e, secondo una comunicazione dell’Anas, i lavori verranno ultimati tra 4 anni.
Questo significa budget andato completamente fuori fase in termini temporali ed economici. Bhe, sapete cari signori cosa succede in Calabria: ognuno scarica le responsabilità su Tizio e Caio, ma nessuno agisce al fine di risolvere il problema. In pratica nessuno si è dimesso o non l’abbiamo mai capito, anche perché nessuno ha mai spiegato come sia possibile una tale perdita di controllo temporale e monetario su un progetto relativamente semplice iniziato ormai molti anni fa.
Tale esempio suona terrificante s si tiene a mente un fatto reale: cari lettori, vi devo parlare di nuovo del modello Inglese per le Olimpiadi che si terranno nel 2012 su Londra. Questo è ciò che sta accadendo:
  • Tutti i lavori verranno ultimati con anticipo
  • Sul Budget di1,2 Miliardi di Sterline si risparmierà il 20% che sarà destinato alle Casse Pubbliche;
Cosa ancora più sconcertante per un povero cittadino italiano ormai convinto che ciò che succede in Italia sia la prassi di ogni grande paese, l’altra notizia è che nessuno si bea del risultato poiché tutto questo è considerato un dovere civico in favore della collettività. Con questo chiudo sperando che anche nel nostro Paese si raggiunga prima o poi un tale livello di maturità amministrativa e gestionale.

Arrestato un noto consulente fiscale con sede a Lugano…

arrestatoCome sempre ribadiamo negli articoli pubblicati sul nostro sito Internet, quando si scelgono i partner per il proprio business, bisogna stare molto attenti. Anche quando sembra che tutto sia in regola, ci si può ritrovare in mezzo a strani giri come quelli creati da un nostro ex rivale, ora finito in manette.

Riportiamo da un noto giornale un articolo sulla vicenda.

Appropriazione indebita, amministrazione infedele e truffa le contestazioni della magistratura a carico del 53enne titolare dell’omonima società di consulenza con base a Lugano e relazioni dichiarate in tutto il mondo. L’arresto nei giorni scorsi, sotto sequestro alcuni conti correnti bancari.

Finisce sulla graticola un altro “nome eccellente” della piazza finanziaria ticinese: Federico De Vittori, 53 anni, responsabile della società di consulenza che porta il suo nome (“De Vittori of Switzerland”) e che ha sede principale in via Stefano Franscini 17 a Lugano, si trova incarcerato da alcuni giorni alla “Farera” sotto il sospetto di aver stornato a proprio vantaggio una cifra ingente amministrata per conto di clienti. Cinque, forse sei milioni di franchi l’ammontare del “buco” finanziario creatosi, stando ad indiscrezioni, sia per spese a carattere personale sia per la copertura di “sofferenze” dell’azienda. Da qui una serie di contestazioni pesanti, ancorché in attesa di riscontro: dall’appropriazione indebita all’amministrazione infedele alla truffa.

A far scattare l’inchiesta sarebbe stata una denuncia inoltrata alcune settimane or sono. Le indagini, condotte ad ampio spettro, avrebbero fatto emergere un flusso anomalo di risorse finanziarie verso conti correnti bancari nella disponibilità di Federico De Vittori ed a danno di persone che avevano affidato i propri averi al consulente; non è da escludersi tuttavia che il professionista, titolare di un’organizzazione con relazioni dichiarate in tutto il mondo e con sedi anche a Sofia (Bulgaria), Marbella (Spagna) e Roma (Italia), sia in grado di spiegare compiutamente quanto accaduto. L’incarto è affidato alla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi.

Come consulente per il business alla St Matthew eAccounting, cerco sempre di dare consigli utili in materia di sicurezza negli  investimenti. Dalla costituzione di una società alla gestione delle questioni fiscali , i nostri clienti continuano a godere della professionalità dettata dall’esperienza. Molte soluzioni proposte da sedicenti consulenti che risultano estremamente vantaggiose, alla fine si rivelano impossibili o, come nel caso presentato, illegali. La persona in questione si configurava come un professionista affermato nel settore, nonostante qualche cliente proveniente da brutte esperienze ci avesse già avvertito di alcune pratiche non proprio chiare.

Prima di affidarsi ad esperti, è sempre bene verificare da ogni prospettiva che questi siano professionisti con un solido bacground di conoscenza e storie reali di clienti soddisfatti.

St Matthew eAccounting nominata da HSBC per il concorso Start-up Stars Awards

logo concorso start-up starsSono molto orgoglioso di comunicare che la compagnia per cui lavoro è stata presa in considerazione come partecipante ad un prestigioso consorso per business di successo. La notizia è arrivata ieri nel pomeriggio ed a breve sarà resa ufficiale. St Matthew eAccounting è stata nominata come canditata al concorso per le nuove imprese di successo istituito da HSBC (istituto bancario più importante del Mondo che conta 650.000 impiegati in 82 paesi) .

Il concorso giunge quest’anno alla 10° edizione e celebra il raggiungimento degli obbiettivi dei migliori talenti imprenditoriali nel Regno Unito, includendo anche le Channel Island e l’Isle of man.

Con il più del 1000% come tasso di crescita nell’ultimo anno, St Matthew eAccounting rientra anche nelle prime 50 compagnie di successo in UK, con buon posizionamento anche per quel che riguarda le classifiche mondiali. Ora la compagnia sarà invitata alla finale nazionale che si terrà il 18 Ottobre 2010 al London’s Dorchester Hotel, per scoprire chi sarà il vincitore della somma di 50.000 Sterline messe in palio per la compagnia più meritevole.

Ma le buone notizie non sono finite. Infatti St Matthew è stata invitata anche ad un meeting esclusivo con l’ufficio che fa testa ai manager commerciali della banca a livello mondiale. Solo 10 aziende sono invitate a tale meeting e sarà una grossa opportunità per discutere con i “Big Boss” nuove soluzioni e migliori vie di sviluppo, che avranno di certo un effetto positivo sui nostri clienti.

Non potremmo essere più onorati di poter partecipare a questa competizione, soprattutto perchè indirettamente costituisce il segnale che la nostra compagnia sta facendo bene. Ciò dimostra che anche ad un livello superiore, il lavoro duro e l’integrità professionale portano a traguardi completamente inaspettati. Ora non resta che incrociare le dita e fare il tifo per St Matthew eAccounting, continuando a lavorare come abbiamo sempre fatto, garantendo sicurezza e professionalità ad ogni nostro cliente.

LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Cerchiamo di fare una valutazione su quelle che sono state le azioni dei principali Governi Europei in tema di finanza pubblica.

Partendo dall’Inghilterra, il nuovo governo che da poco si è insediato non ha fatto che rispettare quelli che erano stati gli annunci fatti durante la campagna elettorale, ossia presentare un Budget d’ emergenza basato sul contenimento della spesa pubblica, andando a detrminare un taglio della stessa per un importo pari a 6 miliardi di Sterline.

Questa misura è stata avanzata al fine di determinare un freno alla dinamica fuori controllo del deficit pubblico, che aveva raggiunto ormai un valore pari al 10,7%.

Questa azione dimostra che le passate misure basate sugli incrementi della spesa pubblica controllati con soglia al 2% (in cui tale aumento avrebbe dovuto seguire i normali trend dell’inflazione pertanto avere un’effetto neutro per le casse pubbliche), sono completamente saltate e si è arrivati ad avere una perdita di controllo determinando un’incremento del Debito Pubblico, il quale ha ormai raggiunto una consistenza in termini assoluti diventando, come mai fino ad ora successo, un fattore macroeconomico da monitorare con particolare attenzione.

La Spagna, ormai costantemente monitorata, ha prodotto una forte azione di controllo diretto sulle autonomie locali producendo due misure molto drastiche:

1)      Divieto a tutte le autonomie locali, comuni e regioni, di produrre debito

2)      Blocco della spesa per investimenti in campo infrastrutturale, ad eccezione di operere necessarie per colmare bisogni primari. Ciò significa dare un blocco totale a tutti quei processi di rinnovamento urbanistico che avevano ormai caratterizzato negli anni tutte le principali città spagnole

La Germania ha posto misure molto più drastiche; il Governo ha agito con norma costituzionale, imponendosi entro il 2016 il raggiungimento del rapporto Deficit/Pil inferiore allo 0,35%.

Queste sono le principali misure che l’Europa ha messo in campo in tema di contenimento della spesa pubblica con l’intento di produrre un freno alle speculazioni.*

Tuttavia resta da capire se queste misure siano necessarie al fine di produrre:

-          Sostegno della crescita economica;

-          Risanamento della spesa pubblica;

-          Mantenimento del tessuto sociale.

In una precedente intervista il Ministro Tremonti ha affermato: “E’ ormai finito il tempo della spesa pubblica usata come bancomat”. Questo significa che è necessario che vi sia una seria presa di responsabilità da parte dei vari governi nel capire che è necessario cercare processi di efficenza nella gestione della Spesa Pubblica.

Il punto ora è cercare di capire se i governi nazionali siano in grado di gestire il tutto autonomamente oppure se si rende necessario avere un maggiore processo di coordinamento.

La Germania a tal proposito, vista anche la sua futura impostazione in merito alla finanza pubblica, ha lanciato una proposta forte, la quale segue i malumori interni a seguito del supporto dato nel salvataggio della Grecia: avere un reale controllo a livello Europeo sulle misure di finanza pubblica dei rispettivi paesi con potere di veto ossia avere un strumento direttivo tra i vari ministri economici che agisca da struttura in grado di verificare, approvare e modificare le politiche interne.

Al momento su questa proposta in Europa non si è ancora aperto un vero e proprio dibattito ma penso che, come al solito accade, si troverà una soluzione MEDIOCRE.

Volendo dare la mia personale opinione dico:

-          In relazione alle varie misure di finanza pubblica sopra riportate, dovranno essere tutte verificate in tema di efficacia, ovvero bisognerà verificare che gli obiettivi previsti siano raggiunti. Riguardo alle azioni intraprese, ritengo che tutte le impostazioni siano corrette poichè si basano sul miglioramento della gestione dello Stato in tema di efficienza da una parte ed eliminazione di quelle spese che vista la congiuntura economica sfavorevole è meglio evitare. Così facendo si cerca di dare anche un segnale ai cittadini che l’effetto bancomat inizi a ridursi;

-          In relazione ad una soluzione comune a livello Europeo avanzata dai Tedeschi, vado a riprendere dei concetti sostenuti in un’articolo precendente. La moneta unica è ormai una realtà grazie alla qualle si è riusciti ad avere stabilità in tema di valute, tassi di interesse e contenimento, avendo come effetto quello di controllare l’inflazione. Tuttavia questi fattori di stabilità rischiano di sparire nel momento in cui si scopre che i bilanci pubblici dei principali paesi Europei sono in una situazione altamente a rischio: se si trattasse di imprese private, i registri contabili sarebbero già in tribunale.

La soluzione Tedesca ha senso perchè si cerca, sfruttando l’unione monetaria, di avere anche unità in tema di politiche economiche. Si cerca quindi di dare alla moneta oltre che un senso economico, anche un senso sociale, poichè un’ azione di controllo delle politiche economiche permetterà domani di introdurre in tutta Europa i migliori modelli gestionali, frutto dell’ esperienza del singolo stato.

Questa soluzione è da considerarsi come la strada maestra da seguire. Il problema è che ad oggi in Europa esiste una sostanziale debolezza politica, vera resposabile della crisi, poichè esiste un parziale strumento di controllo della finanza pubblica che è:

  • Mastricht da una parte con la soglia del rapporto deficit/pil
  • Ecofini dall’altra che fornisce un via libera alle varie finanziarie

Il punto è: se non vi sarà una forte presa di posizione da un punto di vista politico, basata sul reale intento di far fare all’Europa un salto di qualità in tema di Unità, ogni nuova soluzione o nuova struttura sarà solo una replica di quanto già abbiamo, con tutte le debolezze che ne sono emerse. Tuttavia questo sarà un dibattito che prima o poi si dovrà aprire perchè penso che nessuno domani sarà in grado di accettare nuovi prestiti ponte o soluzioni di emergenza. La Germania su questo punto è stata chiara; tra le righe il senso della loro nuova norma costituzionale in tema di finanza pubblica va in questa direzione.

Fiducioso in positivi sviluppi vedremo, cosa accadrà

UN COMMENTO ALLA RECENTE FINANZIARIA.

Il governo Berlusconi, rispettando le dovute tempistiche legislative, ha presentato la prima manovra finanziaria a seguito delle turbolenze causate da quello he possiamo definire « EFFETTO GRECIA » . Nella sua presentazione ed in quelli che sono stati i primi commenti dei giornali questa manovra viene caratterizzata come una “richiesta di SACRIFICI”.

Cerchiamo di fare un commento sui principali provvedimenti che sono stati messi in campo al fine di garantire il rientro del nostro paese in quelli che sono i parametri di Maastricht entro il 2012.

Il nostro governo si è impegnato ad essere conforme ai parametri entro 2 anni mediante dei correttivi che hanno incidenza per un importo pari a 24 Miliardi di Euro. Entrando nel merito della finanziaria possiamo vedere che tale copertura viene garantita con :

-          Riduzione delle finestre di pensionamento

-          Blocco degli stipendi pubblici

-          Inasprimento nelle misure antievasione, con particolare interesse al redditometro

-          Tagli dei costi della PA e della politica

I primi due punti possono essere considerati interventi aventi un impatto certo e immediato  con capacità di riuscire a garantire dei parametri finanziari misurabili, in quanto:

-          È possible prevedere quante persone saranno in grado di andare in pensione con i nuovi parametri, pertanto possiamo stimare il risparmio in base a quanti non saranno pensionabili;

-          È possible stimare con certezza il risparmio relativo ai mancati aumenti di denaro che non verranno riconosciuti in favore dei dipendenti pubblici.

Detto ciò, il governo è in grado di presentare dei dati numerici certi è stabili.

Entriamo ora in quelle che sono le misure che hanno un forte grado di incertezza nelle azioni che il Ministro Tremonti ha cercato di mettere in azione:

-          Misure antievasione: in questa fase possiamo individuare un’ azione del governo che si muove cercando di migliorare le azioni di verifica nei confronti degli individui al fine di poter individuare la fascia di evasione tramite il contributo delle persone fisiche. Infatti un provvedimento teso all’abbassamento della soglia delle operazioni bancarie da 12.500€ a 5.000€ cerca di:

  • Monitorare la pesa dovuta al fatto che, a causa della scarsa competizione fiscale, gli individui preferiscono non richiedere fatture ed eseguire pagamenti in contanti, andando ad utilizzare le loro disponibilità presenti nei conti correnti. Un’abbasamento della soglia andrà a determinare in futuro l’obbligo di dovere gustificare l’uso del denaro, sperando che i cittadini richedano sempre più frequentemente le fatture;
  • Monitorare direttamente i conti correnti al fine di capire se gli idividui tramite I loro conti personali generano un livello si spesa superiore rispetto a quanto specificato nella dichiarazione di reddito personale: se un individuo dichara un reddito personale di 20.000 Euro ed ha una movimentazione sul conto corrente di 30.000 Euro (escludendo risparmi o donazioni), dovrà essere in grado di dimostrare la provenienza di tali fondi. Ciò costituiva un obbligo anche precedentemente con soglia fissata a 12.5000 Euro; abbassando tale soglia di monitoraggio si spera di riuscire ad avere una capacità di controllo più consistente ;
  • Stabilire un “Redditometro”, al fine verificare la coerenza tra i parametri economici dichiarati dagli individui nelle dichiarazioni fiscali e quelle che sono le loro spese per alcune tipologie di investimenti o acquisti . L’intento è quello di mettere in evidenza le incongruenze tra il dichiarato e il tenore di vita reale.

Detto questo cerchiamo di capire quelle che sono le azioni che andranno ad incidere sul contenimento dei costi nella gestione della Pubblica Amministrazione :

-          Razionalizzazione e soppressione alcuni enti pubblici;

-          Azioni di contenimento sui salari dei manager della pubblica amministrazione;

-          Abolizione delle piccole Provincie;

-          Taglio dei costi della politica.

Queste misure, sulle quali esiste la più assoluta incertezza, dovrebbero mettere in moto un meccanismo di miglioramento della gestione della cosa pubblica da parte dei nostri Amministratori.

Tuttavia qual’è stata la reazione immediata?

Diciamo che, come al solito, è stata accesa una miccia e le reazioni sono state esplosive:

-          Il taglio delle province da sempre auspicato, vista la totale inutilità di queste sovrastrutture, ha creato immediate tensioni nella maggioranza di governo e comunque reazioni negative da parte dell’ opposizione che aveva anche essa tentato tale taglio per migliorare il governo, senza riuscirci;

-          I nostri cari amministratori hanno previsto un taglio del 10% sui propri stipendi, ma con effetto solo oltre gli 80.000€ di fatturato, senza alcuna misura sulle indennità nel momento di cessazione della carriera politica

-          Ancora da definirsi sono le modalità di taglio degli Enti. In ogni caso i maggiori problemi sono riscontrati nelle regioni e nei comuni, dove il è consolidato meccanismo ormai drogato delle strutture miste, diventate delle vere e proprie miniere di clientelismo, necessarie solo ad avere il controllo dell ‘elettorato locale, senza alcuna reale funzionalità e utilità per le comunità.

Pertanto questa finanziaria, così come tutte quelle che hanno da sempre coinvolto il nostro Paese, penalizza i cittadini ed agisce direttamente sulla loro situazione, mentre la nostra classe politica non è in grado di prendere delle decisioni per migliorare l’ efficienza gestionale della cosa pubblica e si cerca di scaricare come al solito il problema sull’ evasione fiscale. Certamente l’evasione è un male e produce diseguaglianza sociale, ma come dar torto ad un libero cittadino che non vuole girare per intero il proprio reddito ad un Governo che non si dimostra in grado di gestire efficientemente le risorse disponibili?

Basta guardare alle modalità di gestione degli appalti e a come la politica riesce a giustificare incrementi nella spese per garantirsi le posizioni elettorali.

O diamo uno sguardo alle società miste, al meccanismo dei rimborsi e delle sovrastrutture politiche. Gli esempi potrebbero susseguirsi all’infinito.

Diciamo che qualsiasi azione lo Stato andrà ad attivare nei confronti dell’ evasione sarà sempre debolmente efficace poichè sarà sempre presente un dislivello tra gli obblighi fiscali dei contribuenti nei confronti dello Stato e le questioni possibili in merito alla classe politica ed ai privilegi di cui questa gode. Come mai non si è mai parlato di una comparazione tra la situazione economica e patrimoniale di un politico prima e dopo il proprio mandato?

Dal mio punto di vista, ogni azione giuridica al fine di essere pienamente efficace dev’ essere più che equa, ossia vi deve essere parità di trattamento tra contribuenti e classe politica: al momento l’amministrazione pubblica ed i suoi dirigenti si chiudono a riccio in una nuvola di opacità, mentre ai cittadini si chiede di essere assolutamente trasparenti. Nella gestione di un Governo civile, credo che la trasparenza sia molto più rilevante quando riguarda gli amministratori, piuttosto che gli amministrati.

Mi dispiace dirlo, ma su questo gli Inglesi ci danno un vera lezione di civiltà: per poche miglia di Sterline annue, Ministri e Politici si sono dimessi poichè avevano impropriamente abusato del meccanismo del rimborso delle spese. Da noi tutti i nostri governanti spendono senza limiti, mentre Direttore Generale del Tesoro Inglese non ha esitato a consegnare le proprie dimissioni per 40.000 sterline ricevute in 5 anni.

In Italia è necessario arrivare almeno a qualche paio di milioni, guardiamo al caso Scajola, dove tuttavia si apre sempre una schermata di vittimismo e di difesa corporativa.

In ogni caso vedremo nei prossimi giorni e settimane come queste misure si attiveranno e se magari un dibattito costruttivo, molto lontano dalla semplice demagogia tanto usata nel nostro paese, possa far nascere maggiore equità in generale.

Trasferta in Italia: il fantastico Mondo del Rally!

La compagnia per cui lavoro, la St Matthew eAccounting di Londra, ha deciso di unire il proprio marchio ad un Mondo dinamico, competitivo e molto emozionante: quello del Rally.

Inutile dire quanto mi sia divertito durante le gare già passate, il famoso Rally 1000Miglia di Brescia e quello Adriatico di Ancona/Numana. Personalmente penso che l’idea di affiancare il mio lavoro a questo mondo sia del tutto coerente con il significato di quello che faccio e con gli obbiettivi che i miei clienti raggiungono grazie alla mia consulenza. Ciò che faccio si può ridurre all’ottimizzazione delle proprie spese fiscali, sfruttando il mio background di commercialista, trovando la soluzione più adatta ad ogni specifica situazione.

I team concorrenti delle gare cercano di fare esatamente la stessa cosa: ottimizzare le proprie risorse per raggiungere il miglior risultato possibile. Tale risultato potrebbe essere il più competitivo rispetto agli altri ed in tal caso, il team vincerà la gara.

Il prossimo evento in programma comincierà domani, 29 Maggio, nel Rally Ronde del Rossese di Dolceacqua nel San Remese e si preannuncia una fantastica competizione. Noi saremo presenti per garantire il nostro supporto all’A-style team, sulla nuova Ford Fiesta S2000 guidata dal pilota bresciano Luca Veronesi.

Pensando a quanti benefici e vantaggi i team e gli imprenditori potrebbero ottenere da un’ottimizzazione che potrei consigliare, non ci resta che aspettare che la gara cominci per scoprire se St Matthew riuscirà a posizionarsi nelle prime file. Nell’attesa, FORZA ST MATTHEW!

IL RUOLO DELL’ EUROPA E DELLA POLITICA (Seconda parte)

Come preannunciato, ecco ulteriori approfondimenti sull’argomento trattato qualche giorni fa.

Anche in Inghilterra la politica è stata debole perchè, come non si verificava da molto tempo, si assiste all’elezione di un Parlamento “sospeso”, poichè nessuno dei leader in gioco è stato in grado di comunicare agli elettori un messaggio forte, chiaro e ben delineato. Oggi si stabilisce in UK una maggioranza che cerca a tutti i costi di superare il periodo Labourista, sfociando in uno schieramneto misto che fino a pochi giorni fa comunicava messaggi in direzioni opposte:

-          I Conservatori si dichiaravano molto propensi ad un taglio nella spesa pubblica del Regno Unito;

-          Liberal Democratici spingevano in favore di una maggiore esenzione fiscale.

Tralasciando le altre questioni è evidente che anche la politica Inglese in questi anni non ha dato risposte adeguate o favorito la creazione di una società equa; i cittadini non hanno riscontrato in nessun partito politico la presenza di un soggetto forte in grado di comunicare sicurezza e garantire un futuro migliore.

Cosa dire dopo questa breve discussione che spero di poter approfondire ulteriormente?

Beh,  ritengo che i fatti attuali dimostrino che una risposta credibile sia da cercare in un nuovo progetto che da tanti viene sussurrato ma mai dibattutto, perchè nessuno è in grado di rinunciare al proprio territorio di potere. Parlo di cambiamenti che renderebbero possibile il passaggio dall’Europa di plastica odierna, rappresentata da  un Parlamento Europeo capace di fare poco o nulla, ad un’Europa dei Popoli dove, magari sulla base di un modello federale, si cerchi di attribuire poteri e competenze ad una guida comune, oggi è completamente assente.

In questo processo è ovvio e necessario che l’Inghilterra cambi il suo atteggiamento. Essere un po’ in Europa e un po’ a sè stante non è più possibile. Accettare alcune regole comunitarie e rifiutarne altre sulla base dell’interesse nazionale non fa altro che indebolire l’intera Europa. Inoltre, l’effetto placebo scaturito da riunioni d’emergenza e summit internazionali come unica azione politica, non può che avere breve scadenza.

IL RUOLO DELL’ EUROPA E DELLA POLITICA (Prima parte)

Gli sviluppi recenti che hanno interessato l’Europa come istituzione ancora in una dimensione virtuale e l’Inghilterra, dimostrano come la politica, intesa come capacità di agire e decidere con influenze sulla collettività,  rappresenti il modo più efficace per comunicare sicurezza e stabilità, soprattutto nella fase attuale in cui le incertezze dei mercati, l’insicurezza e l’incapacità di alcuni governi  hanno fortemente leso la fiducia nel futuro della massa in generale e soprattutto delle prossime generazioni.

Perchè la politica deve avere un ruolo guida?

Il modello sociale in cui viviamo è basato sul principio democratico e ci aspetta, delegando il potere alla politica  mediante le rappresentanze propriamente indicate dalla collettività, di riuscire a garantire alla società:

-          libertà

-          stabilità

-          equità sociale

-          migliori prospettive future.

I recenti avvenimenti che hanno interessato l’Europa e l’Inghilterra, hanno evidenziato come tale concetto abbia perso la sua validità:

Gettando uno sguardo  alla crisi Greca, che ha visto coinvolti i paesi membri dell’Unione Europea  nel tentativo di sanare le crepe create dal governo locale, appare evidente come sia necessario il superamento dei trattati basati solo su parametri numerici, considerando che il frequente binomio deficit/pil ha dimostrato di non essere parametro vincolante agli standard condivisi; è molto frequente che un paese ricada nel deficit pubblico. Le motivazioni fornite sono sempre simili; qualche volta vi e’ una sinergia economica sfavorevole, qualche altra volta, come la Grecia e molti altri paesi Europei ci insegnano (l’Italia non si esime), ci sono le elezioni in vista e i cari governanti agiscono in favore di manovre finanziarie, politiche ed economiche mirate non al contenimento delle spese e all’efficienza economica, ma volte ad ingraziarsi il favore degli elettori al fine di garantirsi la guida del paese. Il tutto senza che l’ Europa, rappresentanta sia dalla Commissione Europea, sia dal Parlamento Europeo che dalla BCE, sia in grado di arginare gli effetti negativi riscontrabili in situazioni reali:

1)      I cittadini, in poco tempo e senza preavviso si troveranno ad avere tagli nelle loro buste paga senza avere la possibilità di agire o potersi organizzare. La loro unica leva rimane la protesta contro un sitema politico, tipo quello Greco, che coprendosi sotto il mantello dell’Euro e dell’Europa non ha fatto che abusare della collettività nascondendo la realtà e rinviando i problemi con risposte incerte e generiche;

2)      Fioccano i summit internazionali al fine di trovare delle soluzioni, ma che sfociano in misure atte a salvare posizioni politiche scomode. Certamente questa allocazione delle risorse rappresenta un’azione collettiva, ma esonera i governi dall’obbligo di dover agire secondo maggior rigore in termini di efficienza dei processi e della spesa pubblica. Per intenderci, il problema non e’ sempre da cercare nelle pensioni o nei salari pubblici, ma qualche volta sarebbe bello capire fino a che punto chi sta al potere è disposto a rinunciare a vantaggi e benefit, prendendo in mano la responsabilità di un controllo diretto sulla spesa pubblica, soprattutto in materia di investimenti (purtroppo l’Italia rappresenta un pessimo esempio in quest’ottica).

Per ulteriori riflessioni, si rimanda ai prossimi giorni.

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